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«Ho dato senso alla vita con l'impresa sociale»

Ho scovato questa storia incastonata nel libro Un mondo a tre zeri. Come eliminare definitivamente povertà, disoccupazione e inquinamento pubblicato ad aprile dal Premio Nobel Muhammad Yunus. Mi è sembrata una perla, dimenticata quasi per caso lungo un saggio di più ampio respiro firmato dall'inventore del microcredito in Bangladesh.

Il nostro protagonista si chiama Christian Vanizette ed è un giovane originario dell'isola di Tahiti che si è laureato in ingegneria. Dopo l'università, Christian sognava una carriera nel campo della tecnologia e in effetti il ragazzo ottiene un buon posto, con ottimo salario e responsabilità. Un giorno però l'amministratore delegato della società per cui Christian lavora, lo convoca e gli illustra un nuovo progetto. Il giovane ingegnere avrebbe dovuto studiare come collegare frigoriferi a una rete di comunicazione per rendere smart gli elettrodomestici: un compito impegativo dal punto di vista tecnologico, ma di quale utilità sociale?

«Deve esistere un modo migliore di usare le mie capacità che non insegnare ai frigoriferi a parlare tra loro» si dice Christian e da questa constatazione parte la sua personale conversione al business sociale.

Vanizette lascia il lavoro tra lo sconcerto di amici e familiari, preleva tutti i suoi risparmi e gira per il mondo. In Africa, Asia, America e Europa scopre i problemi sociali ed economici dei popoli dei vari continenti e ascolta i desideri di chi vive in difficoltà. Una volta tornato a casa, trova l'idea per sfruttare la sua abilità con le tecnologie avanzate per sé ma anche per i poveri.


Photo by Aaron Burden / Unsplash

Da quell'intuizione sviluppata con ancora le valigie da disfare, nasce MakeSense. Si tratta di una piattaforma digitale open source in cui 25mila volontari in 45 Paesi del mondo aiutano giovani imprenditori a far crescere il loro progetto. In pratica, chi vuole aprire un business sociale, che cioè non distribuisce i dividendi fra i proprietari, spiega a MakeSense il proprio progetto il quale a sua volta apre una sessione di brainstorming per raccogliere nella comunità risposte a domande pratiche. L'aspirante imprenditore è quindi aiutato a superare le prime sfide del proprio business grazie all'esperienza di volontari, proprio come accade nel caso della creazione dei contenuti per Wikipedia. Con il suo patrimonio di informazioni, dal 2011 MakeSense è diventato un facilitatore per lo sviluppo di 800 imprese sociali di diverso genere il cui scopo ultimo è sempre uno: risolvere problemi umani.

«Ho dato senso alla vita con l'impresa sociale»
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