/ Diritti umani

Lampedusa: la biblioteca per i piccoli migranti

Quando dopo un viaggio lunghissimo, estenuante e pericoloso, si raggiunge la riva, qual è il primo pensiero di un uomo che tocca terra? Per saperlo bisognerebbe chiederlo a chi un viaggio della speranza l'ha superato oppure immaginarlo, come ha fatto Deborah Soria, proprietaria di una libreria per ragazzi a Roma. Era il 2011 e Deborah osservava come tutti la prima delle emergenze-sbarchi.

A Lampedusa arrivavano uomini, donne e bambini. In sette anni quegli stranieri sbarcati sull'isola sarebbero diventati ottantacinquemila, tra cui moltissimi minori non accompagnati. Deborah ha pensato proprio a loro, i bambini che - secondo i dati di Open Migration - trascorrono in media 15 giorni negli hotspot di Lampedusa (anche se per legge potrebbero rimanere appena 48 ore).

«In seguito alle mie esperienze - ha spiegato di recente al manifesto - ho capito che l'unica cosa di cui avevano veramente bisogno era un posto dove ritrovare la normalità».

Deborah Soria

Così, tempo un anno, e nel 2012 Deborah ha iniziato a distribuire libri sul molo dell'isola, per i piccoli di Lampedusa e per quelli appena arrivati in Italia.

All'inizio era un progetto itinerante, dal settembre 2017 invece - grazie al sostegno di Ibby internazionale - è una vera e propria biblioteca, gestita da ragazzi del posto insieme a volontari adulti che sono responsabili del prestito e delle iniziative della struttura.

Per permettere di frequentare la biblioteca a tutti i bambini, quelli del posto e i piccoli che vengono dagli altri Paesi del mondo, sugli scaffali ci sono silent book, libri muti che sanno «parlare» il linguaggio universale delle immagini.

Di questi volumi oggi a Lampedusa ce ne sono 270, pubblicati in oltre 20 diversi Paesi, che vengono selezionati da Ibby attraverso il progetto Libri senza parole. Destinazione Lampedusa.

Ma a tutti i bambini migranti un libro viene regalato al loro arrivo, con le prime informazioni sul mondo in cui sono sbarcati, dalle coordinate geografiche ai documenti più importanti da portare con sé. Non ultimo, la copertina del libricino recita: «Gli abitanti di questa terra e il cielo sono felici del tuo arrivo».

Lampedusa: la biblioteca per i piccoli migranti
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