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Keep clean and run!

Corre per ripulire il pianeta. Roberto Cavallo, 48 anni e consulente del Ministero dell'Ambiente, da qualhe anno si è trasformato anche in attivista, fondando Keep clean and run (letteralmente «Pulisci e corri»). Si tratta di una manifestazione annuale in cui i corridori hanno l'obiettivo di raccogliere da terra la spazzatura abbandonata nell'ambiente.

Nata nel 2014, l'idea di Cavallo rientra nel concetto di plogging diffuso nei Paesi nordici, che recentemente sta facendo proseliti nel resto del mondo. Bastano scarpe da tennis, guanti protettivi e sacchetto della spazzatura per diventare un plogger. Il nome è un misto della parola inglese «running» e «plocka-upp», termine che in svedese vuol dire «raccogliere»: si corre nelle città e nei boschi per tirare su da terra la spazzatura incontrata lungo il percorso. Cartacce, bottiglie e lattine: ogni rifiuto viene raccolto e finisce in un sacchetto diverso, pronto per essere gettato all’arrivo nel bidone giusto della differenziata. I primi a fare «trash run» ovvero «corse dell’immondizia» sono stati alcuni abitanti di Louisville negli Stati Uniti ma poi nel 2016 sono stati alcuni amici di Stoccolma a riprendere quell’intuizione, a dare un nome al plogging e a diffonderlo sui social network.

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La versione italiana del plogging targata Roberto Cavallo coinvolge ogni anno centinaia di persone, da nord a sud. Tra una falcata e un'azione di pulizia, la maratona verde vuole raccogliere il maggior numero di rifiuti possibile e accendere i riflettori sulla cura per l'ambiente, incontrando cittadini, studenti, associazioni e amministratori con cui creare un'alleanza prolifica per la salvaguardia della natura.

La manifestazione di Cavallo è diventata persino un film dal titolo «Immondezza - La bellezza salverà il mondo» girato dal regista Mimmo Calopresti. La pellicola-documentario, che quest'anno compirà due anni, ha fatto conoscere l'iniziativa e ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali, l'ultimo dei quali all'Asti Film Festival.

«Ho iniziato a correre da poco, quattro anni - ha spiegato Roberto Cavallo a margine di una recente proiezione del film in Brianza - Corro perché a un certo punto mi sono accorto che le parole non bastavano, bisognava abbassare la schiena. E così ho iniziato l'avventura di Keep clean and run: non è un lavoro, lo faccio nei ritagli di tempo e - insieme ai miei colleghi - ogni anno mi prendo una settimana per correre in una parte d'Italia e ripulirla. Non cambio il mondo, il mio è un gesto piccolissimo che però, se fatto tutti insieme, sarebbe una rivoluzione».

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