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Il parco giochi dove non entra Facebook

A Balestrate, nel palermitano, un gruppo di genitori ha inventato il primo parco giochi in Italia dove è vietato introdurre gli smartphone. Un invito a stare insieme lontano dagli schermi

La raccolta fondi la stanno facendo su Facebook ma quella di finanziamento e diffusione del progetto – c’è da scommetterci – è l’unica fase in cui l’Associazione Genitori Balestratesi userà il social network.

Al centro degli sforzi di questo gruppo di genitori di Balestrate, piccolo paese nel palermitano, c’è proprio la realizzazione di un parco giochi dove la connessione online è bandita. Niente messaggi, Instagram e nemmeno Whatsapp: ecco le regole che mamme e papà imporranno a grandi e piccoli nello spazio che si stanno impegnando a realizzare. Quando sarà realizzato (la prima pietra verrà posata in questi giorni in uno spazio che il Comune ha messo a disposizione nell'atrio di una scuola elementare cittadina) quello di Balestrate diventerà il primo parco giochi smartphone free.

A garantire che i cellulari staranno fuori dall’area bimbi, non potendo impedire l’accesso a Wi-fi e reti internet, l’associazione balestratese chiede a chi accede di lasciare i cellulari in un armadietto di fianco a un cronometro impostato per contare i minuti sottratti alla tecnologia. All’ingresso ci sarà anche un salvadanaio per raccogliere donazioni ma soprattutto le somme provenienti dalle multe previste per chi, non riuscendo a stare nemmeno un po’ senza social, violerà le regole.

Lo scopo dell’iniziativa lo spiegano sul loro blog gli stessi genitori: «È un invito alla socialità, un modo per tornare a stare insieme, a dialogare, a essere presenti l’uno con l’altro. Ormai è normale ritrovarsi alla fermata dell’autobus, in casa, a una festa, e accorgersi che intorno stanno tutti con lo sguardo calato verso un telefono. Vogliamo regalare un mondo nuovo e una nuova prospettiva soprattutto per i più piccoli».

La regione siciliana ha finanziato la prima fase del cantiere (del valore di 60mila euro); ci penseranno poi i volontari a piantare alberi, mettere panchine, gazebo in legno, altalene e giochi. In quest’ottica i genitori hanno aperto una raccolta fondi su Facebook per comprare la prima giostrina per la quale manca ancora qualche centinaio di euro.

L’associazione ha persino chiesto a Fedez e Chiara Ferragni che sui social ha costruito il suo impero e che dell’iperconnessione fa il suo brand di essere i testimonial del parco: i due però hanno declinato l’invito.

Foto da Facebook

Il parco giochi dove non entra Facebook
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