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Le chiese bruciate per odio razziale «salvate» da Notre-Dame

Mentre Notre-Dame colleziona finanziamenti da imprenditori e mecenate da ogni parte del globo, un giornalista prova ad accendere i riflettori e a dirottare le donazioni su altre tre chiese della comunità afro-americana bruciate in Louisiana nell’ultimo mese per motivi razziali

C’è chi dice che – se le donazioni continueranno di questo passo – di Notre-Dame se ne ricostruiranno due. Già, perché la macchina della solidarietà per restaurare la celebre cattedrale parigina si è messa in moto e non sembra arrestarsi sull’onda dell’emozione collettiva per questa catastrofe: tra gli imprenditori impegnatisi fin da subito a ricostruire il sito storico il francese Francois-Henri Pinault della società di cosmetici L’Oreal e il CEO di Apple, Tim Cook.

Proprio il successo delle donazioni di Notre-Dame ha convinto il giornalista Yashar Ali, collaboratore dell'Huffington Post, a provare a dirottare parte di questi finanziamenti verso un’altra causa che con la basilica francese ha più di un punto in comune ma che finora non aveva ottenuto lo stesso sostegno. Nell'ultimo mese, infatti, in Louisiana sono state distrutte da un incendio tre chiese storicamente frequentate dalla comunità afroamericana. A differenza di Notre-Dame il fuoco è stato appiccato di proposito e i gesti sono stati rubricati dagli inquirenti come azioni di odio razziale.

Yashar Ali, 400mila follower su Twitter, ha dunque cinguettato: «La ricostruzione di Notre Dame sarà ben finanziata. Lo scorso mese invece tre chiese nere della Louisiana sono state distrutte da un piromane razzista, accusato di crimini di odio: queste chiese hanno bisogno del tuo aiuto».

Il giornalista ha poi allegato il link della raccolta fondi su GoFundMe lanciato dalla Seventh District Baptist Association, un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro che gestisce circa 60 chiese battiste nel sud ovest della Louisiana tra cui le tre distrutte. Dal 26 marzo in poi sono bruciate usando modalità simili la Chiesa di Santa Maria Battista, la Chiesa battista della Grande Unione e la Chiesa battista di Mount Pleasant, tutte localizzate nella parrocchia di Saint Landry, a circa 50 chilometri da Lafayette.

Non è la prima volta che le chiese nere diventano un obiettivo della violenza razzista: durante l’era delle lotte per i diritti civili più volte incendi dolosi hanno colpito i luoghi di culto della comunità nera. Tuttavia questi incendi – per i quali è stato accusato un ragazzo di 21 anni, figlio di un vice sceriffo della Louisiana – sono il segnale di un clima pessimo che si sta diffondendo nello Stato americano.

Almeno per qualche giorno, però, Notre-Dame ha permesso di accendere i riflettori su questo caso poco segnalato dalla stampa internazionale e su GoFundMe sono arrivate centinaia di donazioni, anche da parte dell’attrice Busy Phillips e di Seth Meyers. Il risultato è che da martedì a oggi sono stati raccolti 1,8 milioni di dollari: la somma che gli organizzatori della campagna speravano di ottenere per poter ricostruire le tre chiese e sostituire i banchi e gli impianti audio carbonizzati dal fuoco.

Una delle tre chiese bruciate in Louisiana. Foto da [NYT](https://www.nytimes.com/2019/04/08/us/louisiana-black-churches-fires.html?module=inline)

Le chiese bruciate per odio razziale «salvate» da Notre-Dame
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